SAN BENEDETTO DA NORCIA

San Benedetto rimase sconvolto dalla vita dissoluta della città!

Appena arrivato a Roma, ritrasse il piede che aveva appena posto sulla soglia del mondo per non precipitare anche lui totalmente nell´ immane precipizio. Disprezzò il mondo e desiderava di piacere soltanto a Dio! San Benedetto fu pronto a farsi obbediente alla Volontà di Dio che lo chiamava a farsi servo del Vangelo.

Vita

Video con parole sagge di Padre S.Benedetto

 

San Benedetto nasce a Norcia verso il 480, da nobile famiglia. Diventato ragazzo va a studiare lettere e diritto a Roma. Disgustato dal mal costume della città, lascia Roma e si ritira a Subiaco, dove vive da penitente ed eremita in solitudine.

Dopo un paio d´anni si avvicinarono dei monaci che lo volevano nel loro monastero come padre superiore e guida spirituale.

San Benedetto passò un periodo di tempo con questi frati, fino al giorno che tentarono di ucciderlo perchè non sopportavono di dover osservare la Regola. San Benedetto scampò dalla morte facendo un segno della croce su una coppa, piena di veleno che gli si voleva far bere. Questo veleno mortale non poté sopportare il segno di vita che è rappresentato dalla croce.

Dopo il tentativo di avvelenarlo, San Benedetto si ritirò dinuovo nel deserto; nell´eremo, in solitudine.

Accompagnato da un piccolo gruppo di monaci, si spostò dopo un po di tempo, verso il sud dove fondò, sopra un'altura di Montecassino un monastero, edificato sopra i resti di templi pagani.

S. Benedetto morì in piedi e ai piedi dell’altare, le mani levate verso il cielo, dopo aver ricevuto la S. Comunione, ed egli unì così la sua morte a quella di Gesù sul Calvario, di cui l’Eucaristia è il memoriale. La medaglia di S. Benedetto, messa vicino al Cristo in croce (la croce di San Benedetto ha sia la medaglia e sia Cristo sulla croce), ci ricorda la sua morte gloriosa.

Figlio di San Benedetto

San Romualdo è un Eremita che decise di lasciare la vita comunitaria, ritirandosi nel deserto (nella solitudine) ma vivendo sotto la Regola di San Benedetto.

Riformatore della vita monastica

L´Eremita San Romualdo non si limitò all'applicazione della Regola Benedettina, ne fece un'evoluzione proponendo oltre al classico monastero (benedettino) anche l'eremo tipico della spiritualità orientale. Formatore di vita monastica secondo la vita d´Eremita. È un monaco che si sposta, non vive stabilmente in un monastero e abbazia, ma un monaco che cambia frequentemente la sua residenza, per necessita, per trovare un posto dove si può vivere tranquillamente. La sua vita non si realizza in un solo posto, ma nella forma di vita che ha praticato. Romualdo non si può chiudere sotto un unico modello di vita, perché ha condotto una vita variata. San Romualdo aveva come impulso fondamentale:  s a l v a r e   l e   a n i m e !

Siedi nella tua cella come in paradiso

"Siedi nella tua cella come in paradiso;

scaccia dalla memoria il mondo intero e gettalo dietro le spalle,

vigila sui tuoi pensieri come il buon pescatore vigila sui pesci.

Unica via, il salterio: non distaccartene mai!

Se non puoi giungere a tutto, dato che sei venuto qui pieno di fervore novizio, cerca di cantare nello spirito e di comprendere nell'intelligenza ora un punto ora un altro;

e quando leggendo comincerai a distrarti, non smettere, ma correggiti subito cercando di comprendere. Poniti innanzitutto alla presenza di Dio in timore e tremore, come chi sta al cospetto dell'imperatore; annullati totalmente e siedi come un bambino contento solo della grazia di Dio e incapace, se non è la madre stessa a donargli il nutrimento, di sentire il sapore del cibo e anche di procurarsene".   San Romualdo