CONSIGLIO

Regola di San Benedetto adattata ai giorni nostri per vita solitaria!

 

La Regula Benedicti ha diversi tempi con diversi orari per la preghiera, e per i pasti. Dopo Pentecoste inizia il tempo normale ed estivo fino al 13. Settembre in poi inizia un nuovo tempo, fino al tempo di quaresima. 

 

 

I N F O

 

L' ANACORETA

Si deve distinguere la vita eremitica da quella anacoretica. L'Anacoreta vive la stessa Regola ma fugge ancora di più la moltitudine e vive una vita più ritirata e contemplativa, in una più stretta clausura.

 

 

Parlare fuori orario?

  • La carità permette di parlare fuori orario, permette anche di terminare o di rimandare un lavoro per ascoltare una persona in bisogno. Si deve essere anche pronti a consolare, incoraggiare e accompagnare spiritualmente, chi ne ha bisogno e lo richiede. 

 

Confessarsi spesso 

Ci si confessi da un sacerdote cattolico almeno una volta al mese, meglio però è di confessarsi ogni settimana o ogni due settimana, e naturalmente ogni qual volta ci si è bisogno di riconciliarsi con Dio. Confessarsi spesso è come un esercizio, aiuta la propria coscienza, rende l' anima sempre più fine da riconoscere meglio se stessi, le proprie imperfezioni, i propri difetti di carattere e le mancanze di delicatezza verso il Sacro Cuore di Gesú e il prossimo. Confessione è anche guarigione, guarisce l'anima ferita dal peccato e guarisce tante ferite del Cuore del nostro dolce Gesù. San Francesco di Sales e alcune anime che lui accompagnava andavano fino a due volte al giorno in confessionale. È buono avere un padre confessore dove confessarsi e progredire sul cammino spirituale. 

 

L´ACCOMPAGNAMENTO SPIRITUALE

L' Eremita deve essere pronto a fare l´accompagnamento spirituale. Se si accorge che il Dio geloso e suo sposo lo vuole avere solamente ritirato, in solitudine e silenzio, solo con il servizio interiore (contemplazione e preghiera), fa bene di seguire questa chiamata. Se invece Dio vuole anche esser servito da lui aiutando Cristo nel prossimo tramite l' ascolto e l'accompagnamento, è bene che lo faccia. La nostra società e l´Europa si trova in una grande crisi! Tante persone hanno perso l'orientamento, hanno perso la fede cristiana, é chiaro che se Dio li manda cercando una risposta alle tante domande, sollievo e guida, non si può rifiutare di aiutarli, né si deve tralasciare di ricorrere alla preghiera e intercedere per queste anime. La carità  prima di tutto e sopra tutto, la carità con tutti, la carità sempre. Prima di ogni regola: la carità. La carità permette di parlare fuori orario, permette anche di terminare un lavoro per ascoltare una persona in bisogno. Si deve essere pronti ad accompagnare spiritualmente chi ne ha bisogno e lo richiede. Chi vuole farsi accompagnare cerca il proprio posto nella vita, si domanda verità, chiarezza e autenticità. Cerca il senso personale del credere, cerca Gesù. C'è chi cerca solo un sollievo temporaneo da un problema immediato, c´è chi cerca una buona parola, qualcuno che li ascolti, e c´è chi viene con richieste di preghiera. 

NON SI PUÒ CAMMINARE DA SOLI SENZA RISCHIARE DI PERDERSI.

Lo Spirito che anima l’accompagnamento è l’amore. L’accompagnamento è una questione di cuori, nella sincera ricerca della volontà di Dio. 

L´accompagnamento spirituale non lo troviamo solo dimostrato nella vangelo con i discepoli di Emmaus, ma anche il capitolo 5 del libro di Tobia ce ne parla. Si legge sul padre di Tobia, che si decise di mandare il figlio a recuperare del denaro che un tempo aveva depositato nella Media. Tobia non è pratico della strada che deve fare per arrivare nella Media; non conosce nè i termini del deposito, e nè cosa deve dire o fare. Esprime perciò al padre le sue difficoltà. Dopo avergli spiegato ogni cosa il padre aggiunge: “Cercati dunque, o figlio, un uomo di fiducia che ti faccia da guida” (Tobia 5, 3b).  

 

 

ATTENZIONE

 

I padri del deserto; i monaci, mettono in guardia dalla tentazione di "voler" essere padri spirituali. Un conto è se le persone vengono a chiedere un consiglio spirituale o un accompagnamento, e la carità ci spinge ad aiutare, un altro conto è di "volere" guidare altri, prima di avere vinto la battaglia contro le passioni. "Si diviene padre spirituale quando si sono sconfitte le passioni e si sono conosciuti a fondo i moti e i pericoli dell´anima. Il presupposto decisivo per il padre spirituale è che abbia intrapreso e vinto la battaglia contro i vizi. Il frutto di tale battaglia è la conoscenza di sé. Il monaco impara a osservare i propri atteggiamenti sbagliati e a lavorare su se stesso, per non essere più condizionato da potenze demoniache, bensì dallo Spirito Santo. Lo scopo di questa lotta spirituale è la purezza del cuore... La purezza del cuore è la condizione perchè il monaco divenga un tutt' uno con Dio. Mette però anche in grado il padre spirituale di accostarsi al discepolo senza pregiudizi né meccanismi di proiezione" (Anselm Grün: L' accompagnamento spirituale). 

Dobbiamo conoscere noi stessi prima di guidare gli altri. Essere in stato di grazia e pregare, fare penitenza,aiutano a conoscere se stessi e a umiliarsi davanti a Dio per essere umili e non accostarsi al nostro caro prossimo che chiede aiuto, con pregiudizi e meccanismi di proiezioni, ma con dolcezza, compassione e misericordia.

 

 

  • Esistevano nel passato Eremiti Benedettini? 

Un Eremita di San Benedetto era Romualdo. Romualdo applicò la Regola Benedettina alla vita eremitica. Già nel passato desideravano molti donarsi a Dio vivendo una vita solitaria, di preghiera e penitenza, come figli di San Benedetto. La Regola di San Romualdo che offriva ai monaci, fu quella di San Benedetto con in più una sua piccola Regola. Questa sua Regola è: 

"Siedi nella tua cella come in paradiso; scaccia dalla memoria il mondo intero e gettalo dietro le spalle, vigila sui tuoi pensieri come il buon pescatore vigila sui pesci. Unica via, il salterio: non distaccartene mai! Se non puoi giungere a tutto, dato che sei venuto qui pieno di fervore novizio, cerca di cantare nello spirito e di comprendere nell'intelligenza ora un punto ora un altro; e quando leggendo comincerai a distrarti, non smettere, ma correggiti subito cercando di comprendere. Poniti innanzitutto alla presenza di Dio in timore e tremore, come chi sta al cospetto dell'imperatore; annullati totalmente e siedi come un bambino contento solo della grazia di Dio e incapace, se non è la madre stessa a donargli il nutrimento, di sentire il sapore del cibo e anche di procurarsene". 

 

Tramite San Romualdo, con il passare del tempo, fu fondato la Comunità monastica di Camaldoli. Questo Ordine monastico che fa riferimento a San Romualdo, è ramo dei benedettinI, perchè ha come Regola base, la Regola di San Benedetto.

 

SAN ROMUALDO - RIFORMATORE DEL MONACHESIMO BENEDETTINO

San Benedetto e San Romualdo sono nostri compagni di viaggio

San Romualdo non si limitò all'applicazione della Regola Benedettina, ne fece un'evoluzione proponendo oltre al classico monastero (benedettino), anche l'eremo tipico della spiritualità orientale. 

UNICA VIA, IL SALTERIO (L´UFFICIO DIVINO): NON DISTACCARTENE MAI!

SAN ROMualdo

Cosa si prega?

San Benedetto non perde di vista il fatto che pregare l’ufficio divino non dev’essere soltanto un momento di culto, di lettura, di omaggio al Signore, ma dev’essere anche un contributo personale, uno sforzo più faticoso per salire verso Dio. 

Le ore canoniche sono un'antica suddivisione della giornata sviluppata nella Chiesa cattolica per la preghiera in comune, detta anche "Ufficio divino".

 

Questa pratica liturgica deriva dall'uso di recitare preghiere, in modo particolare i salmi del salterio, ad ore prestabilite: ad esempio nel libro degli Atti si riporta che Pietro e Giovanni andavano al tempio per la preghiera pomeridiana. Il salmo 119 dice: Sette volte al giorno ti lodo per la tua giusta legge.

 

La pratica delle ore canoniche è osservata dalla chiesa, fra cui la Chiesa cattolica, gli ortodossi e la comunità anglicana.

In particolare nella Chiesa cattolica di rito latino si riferisce anche ad un ordine di preghiere chiamato liturgia delle ore (liturgia horarum), ufficio divino (divinum officium), opus Dei (opera di Dio). Questo ordine di preghiere è contenuto nel "libro delle ore" nel: "Breviario". La suddivisione oraria è approssimativa, variando nell'antichità la lunghezza delle ore del giorno secondo le stagioni.

Nella notte, prima dell'alba: mattutino o vigilie. Alle 6.00: Lodi, Prima. 

Alle 9.00: Terza

Alle 12.00: Sesta

Alle 15.00: Nona

Al tramonto: Vespri

Prima di coricarsi: Compieta

 

Questo uso, ritenuto quindi di origine apostolica, è stato "formalizzato" nel 525 da San Benedetto, che compose il primo ufficio di preghiere delle ore.

 

 

 

Cosa è la Messa?

Il Sacrificio della Messa è il centro della religione cristiana!

Chi non ha la possibilità di arrivare a messa può seguire la santa messa spiritualmente usando il Messale. Si possono avere anche Videoregistrazioni di una santa messa, quello che conta è di viverlo spiritualmente e leggere le letture e il vangelo del giorno.

 

Catechismo di S. Pio X 

Santo Sacrificio della Messa

346 L'Eucaristia è solo un sacramento?

L'Eucaristia non è solo un sacramento, ma é anche il sacrificio permanente del Nuovo Testamento, e come tale si chiama la santa Messa.

347 Che cos'è il sacrificio?

Il sacrificio è la pubblica offerta a Dio d'una cosa che si distrugge per professare che Egli è il Creatore e Padrone supremo, al quale tutto interamente è dovuto.

348 Che cos'è la santa Messa?

La santa Messa é il sacrificio del Corpo e del Sangue di Gesù Cristo che, sotto le specie del pane e del vino, si offre dal sacerdote a Dio sull'altare, in memoria e rinnovazione del sacrificio della Croce.

349 Il sacrificio della Messa è il sacrificio stesso della Croce?

Il sacrificio della Messa é il sacrificio stesso della Croce; solo c'è differenza nel modo di compierlo.

350 Che differenza c'è tra il sacrificio della Croce e quello della Messa?

Tra il sacrificio della Croce e quello della Messa c'è questa differenza, che Gesù Cristo, sulla Croce si sacrificò dando volontariamente il proprio Sangue, e meritò ogni grazia per noi; invece sull'altare Egli, senza spargere sangue, si sacrifica e si annienta misticamente nel ministero del sacerdote, e ci applica i meriti del sacrificio della Croce.

351 Per quali fini si offre a Dio la Messa?

La Messa si offre a Dio per rendergli il culto supremo di latria o adorazione, per ringraziarlo dei suoi benefici, per placarlo è dargli soddisfazione dei nostri peccati, e per ottener grazie, a vantaggio dei fedeli vivi e defunti.

352 La Messa non si offre anche ai Santi?

La Messa non si offre ai Santi, ma a Dio solo, anche quando si celebri in onore dei Santi: il sacrificio spetta solo al Creatore e Padrone supremo.

353 Siamo obbligati ad ascoltare la Messa?

Siamo obbligati ad ascoltare la Messa la domenica e le altre feste comandate; giova però assistervi spesso, per partecipare al più grande atto della Religione, sommamente grato a Dio e meritorio.

354 Qual è il modo più conveniente di assistere alla Messa?

Il modo più conveniente di assistere alla Messa è di offrirla a Dio in unione col sacerdote, ripensando al sacrificio della Croce, cioè alla Passione e Morte del Signore, e comunicandosi: la comunione è unione reale alla Vittima immolata, ed è perciò la maggior partecipazione al santo Sacrificio.

 

Monaci benedettini di Norcia

IL DIVINO UFFICIO ONLINE DA SCARICARE

Per pregare le preghiere sopra indicate, se non avete un breviario con l´ufficio divino, lo potete trovare al seguente link. Potete pregarlo usando il testo online, come lo si può anche scaricare come PDF. Se cliccate >QUI< o sulla foto seguente, verrete trasferiti al sito con "l´ufficio divino". Sul sito poi cliccate all´orario di preghiera che cercate.

Il link per vederlo sul cellulare invece è  Q U I !

 

L´Ufficio Divino

PER ENTRARE A LEGGERE

L´UFFICIO DIVINO ONLINE, CLICCA SOPRA

SULL´IMMAGINE.

Per sentire l´Ufficio Divino e visitare il sito dei monaci benedettini per pregare con loro CLICCATE QUI<!