Fuggi la moltITUDINE

SEGUONO PAGINE DI UN LIBRO ANTICO PER EREMITI, CON InsegnaMENTI E CONSIGLI DATI DA ESPERTI DI VITA EREMITICA; padri della solitudine!


Qualunque tu sii, che seguiti la virtù, credimi che il dimorar tra i popoli ti terrà in dubbio, se tu debbi esser posseduto da questo!

Il solitario di Valchiusa e di Linterno non può stare ove rimane ancora il popolo, vita e contrasto; non ne intende e ne sprezza il linguaggio, e se non fosse stato amore, che gli fè parlare l´idioma che la donna intende, il suo nome sarebbe dimenticato nell´Africa e negli altri luoghi scritti latini. Si direbbe che l´odio del popolo nella Vita Solitaria è il pensiero predominante; lo chiama con nomi dispregiativi; con esso ha nulla di comune; lo dice bugiardo e cieco, fontana di tutti gli errori, al quale la solitudine non affida alcuna cosa di sè; instabile e inquieto, padre d´ogni fastidio, ingrato e mal conoscente verso gli uomini da bene; e tal fiata scrive: "Siccome noi siamo differenti dal proposito, dall´opinione e dagli studi del popolo, così è conveniente che noi siamo da esso separati e divisi per la distanza e per la dissomiglianza dei luoghi; tanto poco, anzi tanto nulla v´è di fede, nulla di vero, nulla di sicuro;e benchè essi siano chiamati uomini, nulladimeno in sè non hanno alcuna specie d´umanità, eccetto che l´umana effige; onde se anche altra cagione a ciò non m´inducesse, certamente questa è massima e giustissima, di fare che io ami la solitudine, e quanto possa, io fugga lungi dalle cittadine.

Qualunque tu sii, che seguiti la virtù, credimi che il dimorar tra i popoli ti terrà in dubbio, se tu debbi esser posseduto da questo!

Che vedrai tu nella moltitudine, se non discordie, adulterj, inganni, ingiurie, furti, rapine ed omicidj? Queste arti ti riceveranno nella prima entrata di quella, queste così fatte imagini ti voleranno intorno al capo; questi esempj ti si mostreranno ad ogni lato con gran strepito. Grandissima difficoltà sarà, benchè tu sii nato un altro, a non divenire tale, quali son coloro, che tu avrai trovati.

Book XXXVII

 

... Altrove discorre di storia e geografia, di avvenimenti contemporanei e lontani, d´uomini e di cose disperate; e toccando di papa Celestino, vissuto pochi anni innanzi a lui, di quello, come splendido esempio di vita solitaria, non consente coll´Allighieri, poeta ghibellino, verso il quale nutriva affettata noncuranza, perché, secondo lui, non avea ammiratori che presso il volgo: "Attribuisca che si voglia questo fatto (l´abdicazione) alla viltà dell´animo del solitario e santo padre, conciossia che in una medesima cosa per la varietà degli ingegni non solamente si può aver diversa opinione, ma eziando sentire il contrario; egli deposto il gran pontificato come mortifero peso, con tanta cupidità ritornò all´antica  s o l i t u d i n e , che tu crederesti lui essersi lebrato dalla prigione del nemico; coale pusillaminità, se così debba essere chiamata, sará senz´alcun esempio."

Seguono scritti dal libro  "VITA SOLITARIA",

che è uno specchio fedelissimo delle virtù.