Mettimi come sigillo sul tuo cuore,

perché forte come la morte è l'amore!

Come si diventa eremita o anacoreta?

  1. La tua professione è ciò per cui ti sei preparato, ma la tua vocazione e ciò per cui sei nato.
  2. La tua professione è la tua carriera, ma la tua vocazione e missione sono il compito della tua vita.
  3. La tua professione è la tua abilità, ma la tua vocazione è un dono.
  4. La tua professione non dipende solo da te, ma la tua vocazione non dipende dagli uomini.
  5. La tua professione può essere legata a un azienda,  la tua vocazione non è legata a aziende, case e uffici.
  6. Puoi essere licenziato e perdere il tuo impegno, ma non puoi mai essere licenziato dalla tua vocazione. 
  7. Puoi ritirarti dal tuo impiego e andare in pensione, ma non puoi mai ritirarti e andare in pensione dalla tua vocazione.
  8. La professione è temporanea. La tua vocazione è permanente.
  9. Apri il tuo cuore a Cristo e segui la sua chiamata. Vivi la tua vocazione!
  10. Donati ai sacri cuori uniti di Gesù e Maria Santissima.

Colui che ama Dio abbandona ogni cosa e si ritira nella solitudine in Dio

Seguire la via stretta, è difficile proposta dalla Scrittura,

diviene progetto di vita!

 

Perché andare nel deserto?

 

Talvolta l'uomo del secolo offeso e stanco della Società, ordinariamente infedele, brama la solitudine, e s'immagina l'eremo come una medicina al suo cuore amareggiato, e si finge il deserto come una ricreazione alla sua mente oppressa dall'idee sociali. Ma a tali immaginazioni non corrispondono le circostanze delle solitudini, nelle quali si rinchiusero i divini Anacoreti, nè tali intenzioni ve li condussero.

 Dai scritti: SUI COSTUMI DEGLI ANACORETI EGIZIANI E SIRIACI

 

Ci sono diverse situazioni ed esperienze che possono portare ad abbracciare una vita eremitica e anacoretica. Esistono sacerdoti, monaci, suore o anche laici, che non trovando una comunità di spirito di preghiera e penitenza, oppure non volendo compromettere la fede, e con il desiderio di servire Dio in solitudine, sono andati nel deserto. Volendo combattere li le proprie imperfezioni e fare penitenza. Ci sono altri che si ritirono dal mondo nella vecchiaia. Persone che a giovane età non ebbero pensato a consacrarsi a Dio ma nella vecchiaia, si ricordano della Sua chiamata e di quel desiderio della loro anima,  che il mondo e le sue distrazioni, con il peccato ebbero come sepolto sotto tanta cenere e polvere. Non è mai tardi di abbracciare la vita anacoretica ed eremitica, non è mai tardi di diventare sposa di Gesù Cristo. Dio non ritira mai la Sua chiamata! Anche se l' uomo tradisce Dio, Dio rimane fedele! 

Corri, cara anima, fai ancora in tempo, ancora non è tardi per dare alla chiamata di Dio un SI generoso, e donarti completamente a Gesù tuo sposo!

 

 

Reclusa

Ti chiama Cristo?

E’ il desiderio di stare lontano dalla gente o è la semplicità dello stile di vita che ti attira? Ti sembra che possa essere una fase passeggera o è qualcosa che stai rimuginando da anni? E' il sintomo di qualche problema? O è l'unica soluzione possibile?

É importante fare il discernimento e scoprire come mai desideri ritirarti e vivere da eremita, da anacoreta, che significa andare a vivere nel deserto. In questa vocazione, non si tratta di andare nel deserto di un eremo per fuggire da problemi e situazioni dolorosi o per vivere solo senza essere disturbato e senza regola, senza la fede in Cristo e senza preghiera.

Sarebbe buono avere una guida spirituale con cui osservare questo desiderio che ti senti nel cuore. 

Anche se la vocazione è una cosa personale fai bene a consultare una buona guida spirituale che conosce il valore di una vita di preghiera, penitenza, solitudine, silenzio e adorazione. Dio chiama la sua amata anima nel deserto, e se lo fa e la vuole anacoreta, gli mette la nostalgia nel cuore di ritirarsi dalla folla, dal mondo e i suoi rumori. Non ritirarsi per fuggire, non perché si ha paura del mondo, non per abbandonare il mondo (le anime) ma per aiutare il mondo (le anime) attraverso la preghiera, il raccoglimento, la penitenza, i digiuni, il donarsi a Dio come sacrificio, sposi di Cristo, e anima di preghiera. Questa è una forma di aiutare il mondo, di servire il nostro Signore e la Chiesa.  La vita di una persona che abbraccia questa forma di vita diventa di per se una Lode a Dio. Diventa un Salmo cantato davanti al suo trono! 

Ma non significa che si è immobili e solo in ginocchio a pregare. Tutta la giornata e anche la notte diventa preghiera, specialmente facendo penitenza, mortidicandosi e anche facendo dei lavori quotidiani. Ora et labora, significa di pregare ed anche lavorare.

Anche un´Anacoreta ed Eremita ha dei tempi dove si dedica al lavoro, non solo alla lattura spirituale (formazione) ma anche a lavori manuali come per esempio nell´orto, pulire l´eremo, la cella, cucire ecc. Poi esiste il lavoro intellettuale: nel lavoro intelletuale non si fanno sforzi fisici, è incentrato sul´utilizzo del ragionamento. Si rispodono lettere e telefonate, si accompagnano anime, oppure si traducono libri e si scrivono scritti spirituali.

 

Il senso di vivere nel deserto sta nel mortificare se stessi, nel fare penitenza...

 

"Il senso di vivere nel deserto sta nel mortificare se stessi, nel fare penitenza, nell'umiltà, nel distacco intero dalla roba, dagli onori, nella resistenza ai piaceri, nel perdono ai nemici, nell'amore sincero del prossimo, nell'attività sorprendente.

Questo si ammira nei santi Solitari, e l'avaro, e il superbo, e l'impudico, e il goloso, e il negligente ed il vendicativo scopre chiaramente la deformità  del proprio stato, che attenendosi al pensare del secolo non può rilevare. 

 

Talvolta l'uomo del secolo offeso e stanco della Società, ordinariamente infedele, brama la solitudine, e s'immagina l'eremo come una medicina al suo cuore amareggiato, e si finge il deserto come una ricreazione alla sua mente oppressa dall'idee sociali. Ma a tali immaginazioni

non corrispondono le circostanze delle solitudini, nelle quali si rinchiusero i divini Anacoreti, nè tali intenzioni ve li condussero.

 

Egli non si nascosero negli eremi non già stanchi de' piaceri mondani, ma per privarsi di ogni mondano piacere!

 

Egli non si nascosero negli eremi non già stanchi de' piaceri mondani, ma per privarsi di ogni mondano piacere; nè in realtà altro effetto potevano aspettarsi dalle situazioni, che scelsero per loro dimora. 

  • Le solitudini, che accolsero nel seno i santi Anacoreti, erano già gran tratti di paese abbandonato dagli uomini come troppo incomodo all'umanità, e più atto in moltissimi luoghi a distruggere gli abitanti, che a sostentarli."

“Parla, Signore, che il tuo servo ti ascolta!"

 “Parla, Signore, che il tuo servo ti ascolta!”E’ la dichiarazione di disponibilità totale, è la decisione di abbandonarsi tra le braccia di Dio promettendogli non solo ascolto, ma anche obbedienza.

... Dio chiama perché ama, perché il suo invito è in vista di un compito  da svolgere, una missione da realizzare per la gioia di tanti.

Valuta dove Dio ti chiama, se ti chiama ad essere attivo o più contemplativo, un eremita pellegrino (che è sempre in pellegrinaggio, dando così al mondo intero la testimonianza che sulla terra siamo pellegrini e solo di passaggio), un eremita con una dimora fissa "stabilitas" (che vive in un posto, in un terreno, ed eremo preciso o in comunità), un eremita con un apostolato speciale, o uno che cerca di essere lasciato da solo in raccoglimento e solitudine con Cristo. Essere un eremita non significa per forza di restare chiusi in casa. Puoi mantenere una comunicazione con il mondo esterno, se Dio lo vuole da te. Oltre la metà degli eremiti vive in aree urbane. C’è un’ampia gamma di eremiti, per quale ti senti attratto? Cosa desidera il tuo cuore? A cosa ti senti chiamato?

 

Oppure ti senti chiamato a vivere completamente ritirato, non vedere le città e gli uomini, non comunicare tanto con le persone ma vivere una vita molto contemplativa? Vuoi vivere da Anacoreta? Con quali mezzi puoi realizzare questo genere di vita? Con la vocazione. Con la volontà ed il sostegno di Dio. Quello che conta è di rimanere nella Sua volontà, metterti al suo ascolto e far fare a Lui. Farsi guidare da Dio, dalla sua santa provvidenza è nostra benedizione. Senti cosa ti dice Dio e cosa ti consiglia la tua guida spirituale. Se da Eremita ed Anacoreta non vuoi vivere lontano da fratelli e sorelle spirituali, potresti vedere se Dio ti permette di vivere vicino ad altri e così di abitare insieme in un villaggio, nonostante ognuno di voi resti fedele alla propria vocazione. Potresti vivere aggregato ad un ordine, che ti dia spazio, il silenzio e la solitudine necessaria, per seguire la regola per la quale hai deciso o fatto voto di vivere e per fare penitenza. Certi desiderano vivere in una certosa, essere ritirati e sempre in silenzio, ma in comunità come i Certosini. Ma conta di più cosa desidera Dio da te. Se non ti senti chiamato a vivere in una certosa, e non sai dove andare, rimani dove sei fino a che Dio non ti mostri altro. Aumenta la preghiera e sappi che quel che conta è di restare nella divina volontà, che significa anche: rimani in stato di Grazia e poi ascolta cosa Gesù dice al tuo cuore. Questo è quel che conta ed è l'unica via per diventare santi.

Fin quanto non trovi il posto adatto dove poter servire Dio e dove poter diventare santo, vivi quotidianamente l´unione con Dio tramite i Sacramenti, tramite la preghiera, la penitenza e la mortificazione dei sensi. Devi mortificare te stesso, devi fare penitenza e chiedere a Dio le Sue Grazie e la sua benedizione. Ogni giorno dobbiamo lavorare alla nostra santificazione. Non si può rimandare questo lavoro, significa: non si può rimandare la mortificazione, le penitenze, le preghiere, le veglie e i digiuni. Non lo puoi rimandare con la scusa di dover per prima trovare nel deserto l´eremo e il luogo adatto e che "fa per te", per poi metterti al lavoro. Dio ti chiama, non farlo aspettare. Dai a Dio il tuo FIAT con parole e con le opere! Adesso si deve lavorare per il regno di Dio, si deve lavorare alla propria santificazione adesso. Se aspetti ad un'altra occasione, ad un'altra circostanza, ad un altro eremo o a un´altro giorno per diventare santo o santa, non lo diventerai mai. ADESSO DEVI VIVERE LA TUA VITA! ADESSO DEVI DONARTI A DIO! ADESSO DEVI AMARE! ADESSO DEVI LODARE E RINGRAZIARE DIO PER IL SUO AMORE E FARE PENITENZA! 

Ti senti di dovere concretamente lavorare per Dio? Non solo pregare (pregare è lavorare: è servire Dio e salvare anime) ma anche fare qualcosa, essere attivo per la maggior gloria di Dio? Potresti collaborare ad una fondazione di un eremitaggio, del villaggio dove si vive con Dio. Sarebbe un posto, dove eremiti ed anacoreti vivono ritirati e sono spiritualmente uniti, nonostante ognuno vive per i fatti suoi. Prima le celle degli eremiti e anacoreti non erano l´ontano le une dalle altre. Tutti i Padri del deserto cercavano di costruirsi un eremo non lontano da un pozzo da dove poter ricevere l´acqua necessaria per vivere. Questo pozzo necessario con acqua di vita per noi sono specialmente i Sacramenti della Chiesa Cattolica, se è possibile, la Santa Messa quotidiana. Ideale per un Eremita e Anacoreta dei nostri tempi, sarebbero di avere un eremo non lontano da una Chiesa, per poter andare a Messa. Chi però non ha possibilità di arrivare a Messa, non si scoraggi. La fede ti aiuta. Tanti padri e madri del deserto dovettero sopportare lunghi  tempi senza i Sacramenti. Pensiamo a San Benedetto che vivendo nella sua grotta non aveva ogni giorno la Santa Messa. Pensiamo a San Francesco d´Assisi che ricevette  la santa comunione solo una volta al´ anno. Pensiamo a Maria d´Egitto che rimase più di venti anni senza messa. Certo, non è ideale ma pericoloso, ed è  una croce molto dolorosa. Dobbiamo vedere di avere Messa il più spesso possibile.

L' insegnamento della Chiesa ci dice, che se la prossima Chiesa dove si ha Messa è lontana più di un' ora di viaggio (anche a piedi, se non si ha l'auto per arrivarci), non si pecca se la domenica non ci si riesce ad arrivarci. Se abbiamo l´opportunità di avere spesso la Santa Messa nel nostro deserto, nel nostro eremo,  gioiamo, consideriamolo, apprezziamolo e ringraziamo Dio! Ma se non è così, gioiamo lo stesso, e  offriamo  tutto. Dio si fida di noi, e dato che da Lui ci viene il dolce e l´amaro, significa che sopporteremo anche questa Croce, se Lui dovesse mandarcela. Sacrifichiamo tutto! Chi ha una connessione Internet puo seguire online la Santa Messa in diretta (clicca qui) e fare la comunione spirituale, come può anche adorare Dio esposto nel Santissimo Sacramento dell´altare in diretta (clicca qui) .

Dio ci vuole tanto bene e apprezza i nostri sacrifici. È Lui che ci fa il dono di soffrire d´amore. Offriamo tutte le nostre sofferenze per salvare anime. E offriamo a Dio con le soffferenze, il preziosissimo Sangue di Gesù Cristo, in espiazione dei nostri peccati, in suffragio delle Anime Sante del purgatorio, per i sacerdoti e i bisogni della santa Chiesa.

Il Video tratta di un grande personaggio, un Eremita e  figlio spirituale di San Benedetto: San Romualdo!

Ti senti invece chiamato di vivere da recluso/da reclusa?  

Si dice recluso o reclusa il monaco o la monaca che adotta una forma estrema di vita penitenziale, che consiste nel rinchiudersi in solitudine in uno spazio ristretto, sia per un periodo limitato della propria vita o per sempre (immurato). Queste celle si trovano normalmente presso un monastero o una chiesa, per questo motivo non va confusa con la vita da eremita. Avere il "desiderio" di rinchiudersi da recluso, non significa giá vocazione. Si deve essere prudenti e fare discernimento se  questa forma di vita è d´avvero la volontà di Dio. Sarebbe buono trovare un ordine religioso che possa aiutarti a discernere e poi a realizzare questa chiamata, ma non sarà facile, perché è una vita molto radicale, anche perché una chiamata a una forma di vita del genere, va osservata per anni, e solo accettata dopo una età matura, tempo di prova e vero discernimento. Per decidersi di essere immurati ci serve un buon Padre Spirituale che ti accompagni con molta prudenza  e possibilmente un Vescovo che  ti benedice per fare questo passo.

 


Quale forma di vita eremitica ti senti chiamato a vivere?

Scegli una santa regola approvata dalla Chiesa Cattolica, che ti faccia da guida e non sarai solo! Le sante regole che sono già state approvate dalla Chiesa Cattolica, ci assicurano una via sicura per raggiungere il cielo. Hai un padre con te, il Santo che ebbe scritto la santa Regola e il cielo nel tuo eremo. Su questa Regola puoi adattare insieme con la tua guida spirituale o un vescovo, se lo ritrovi giusto, una propria regola o dei propri costumi per la vita quotidiana nel tuo deserto. 

 


Se hai preso oggi la decisione di obbedire Dio che ti chiama ad una vita nel deserto, che ti chiama alla vita eremitica o anacoretica, vivi questa vita celeste adesso. Puoi iniziare viverlo adesso e li dove ti trovi. Poi sarà Dio a guidarti nell' eremo adatto per te. Quello che conta è di lasciare tutto, spogliarsi della vita passata e donarsi tutto a Dio. Non rimandare niente a domani. Vivi già oggi la tua vocazione. E se seguire Dio diventa un' avventura? E se dovrai spostarti spesso? Prenditi come esempio San Benedetto e la sua vita o anche San Romualdo, nonostante tutti e due dovettro spostarsi spesso e non ebbero ricevuto mostrato tutti i piani che Dio aveva con loro, vivevano umilmente ogni giorno ed in ogni loro respiro quel  FIAT (sia fatta la Tua volontà) dato a Dio.

 

 

 Discepolo:

Come può l'uomo uscire completamente dal mondo?

 Maestro:

Per mezzo del desiderio suscitato dalla memoria dei beni futuri, quelli che la divina Scrittura semina nel suo cuore con la dolcezza dei suoi versetti colmi di speranza. Infatti, il pensiero non può disprezzare il suo amore di prima, finché un desiderio più eccellente non si contrappone a quelle cose che sono ritenute gloriose e piacevoli, dalle quali l'uomo è posseduto.

 

Ciò che ogni uomo desidera lo si conosce dalle sue opere; egli sarà sollecito a chiedere nella preghiera ciò che gli sta a cuore;

e ciò per cui prega, avrà cura di manifestarlo anche nelle opere palesi.

Chi desidera intensamente le cose grandi, non si preoccupa di quelle piccole.

 

Quando in te l'amore per Cristo non è forte al punto da renderti, per la gioia in lui, impassibile a tutte le afflizioni, sappi che in te il mondo vive più di Cristo. Quando le infermità, i bisogni, il tormento del corpo, o la paura che viene dalle sue pene, turba il tuo pensiero allontanandolo dalla gioia della tua speranza e dalla meditazione limpida del Signore nostro, sappi che in te vive il corpo e non Cristo. In te vive ciò il cui amore ha su di te più potere.

(St. Isacco di Ninive)

 

 

 

 

COME POSSO VIVERE QUESTA FORMA DI VITA COMPLETAMENTE DA SOLO?

 

Nel mondo d'oggi, è difficile essere completamente autosufficiente, ma con la grazia di Dio si ha tutto l´aiuto necessario per sopravvivere, senza dovere fare dei lavori nel mondo.

Se Dio vorrà diversamente, allora è lui che vuole e permette che si faccia qualche lavoro fuori dall´eremo. L´Eremita e l´Anacoreta è nelle mani sicure di Dio. Vive della provvidenza di Dio, e se abbraccia la regola di San Benedetto, se necessario per mantenersi, anche dal lavoro delle proprie mani. 

 

Vuoi essere eremita nella tua casa, coltivare il tuo stesso cibo, e gestire da solo la tua vita?

O ti senti di dovere restare in un appartamento d´affitto in città e andare al lavoro per sostenerti? Entrambi possono essere degli stili di vita d' eremita moderno, ma questa forma di vita: di vivere in città e di lavorare nel mondo, non è tanto ideale.

Questo sito invita ad andare nel deserto lontano da zone urbane e dalle città, anche se può accadere che Dio chiama qualche anima a vivere il deserto in città, come lo ha fatto con fratello Carlo (link).

 

In preghiera cerca di sentire cosa ti mette Dio nel cuore e cosa ritieni giusto di fare, per rimanere fedele a Gesù. Ascolta Gesù che ti parla nel cuore e che ti chiama a vivere una vita tutta donata a Lui.

 

La forma di vita ideale per un anacoreta è di vivere da soli. Avere il suo rifugio, la sua cella, la sua grotta. Questo è l´eremo benedetto: la casa nel deserto è l´abbraccio di Cristo suo sposo. Fuori dai rumori di città e dal mondo con tutte le sue distrazioni e vanità.

 

Con la tua guida spirituale guarda se sia meglio vivere con voti privati questa chiamata o se non sia il caso di darli sotto un padre Abate o un Vescovo.

Sarebbe eccezionale trovare un Vescovo che ti guida conforme alla tua vocazione e che ti consacra a Dio!

 

Succede che anime che vogliono seguire la chiamata di Dio e che non trovano un vescovo, un´ eremo o un convento adatto, si chiedono come mai Dio chiama se non esiste il posto giusto per vivere questa chiamata. Una persona mi disse che ebbe sentito che nei tempi d´oggi Dio non chiama nessuno, dato che non ci sono possibilità concrete per realizzare questa vocazione e missione. Ricordiamo i tempi della dissoluzione dei monasteri e soppressione dei monasteri, che ebbe luogo in Inghilterra fra il 1536 e il 1540 mediante il quale il re di Inghilterra Enrico VIII confiscò le proprietà della Chiesa cattolica inglese, nella sua nuova funzione di capo della Chiesa anglicana. Per centinaia d´anni subì la vita consacrata persecuzioni. Nei paesi della monarchia asburgica, sotto l'imperatore Giuseppe II, sono stati chiusi tutti i monasteri, proibendo ed eliminando anche la vita eremitica.

Tutto questo non significava che Dio non chiamava nessuno a donarsi a lui! Non significava che non cerano anime che chiamava a servirlo in adorazione e preghiera, da spose di Cristo. Al contrario, proprio in questi tempi di persequzione, Dio ci regalò tante anime penitenti, tanti ermiti, anacoreti, reclusi. La dove ci sono state tante battaglie contro la fede, contro le vocazioni, contro la vita consacrata, contro l´adorazione del vero Dio Uno e Trino, si vedono suscitare tante vocazioni. Prima che fossero giá nati, Dio li ebbe scelto nel grembo materno, e chiamati per nome. Lui da una missione particolare. Lo Spirito Santo suscitò nel cuore di tante anime il desiderio di consacrare la loro vita a Dio. Queste anime, proprio perché non trovarono una comunità fedele e con fervore, perché non esistevano conventi, o perchè volevono vivere una vita completamente solitaria, non si arrendevano, ma vivevano già quotidianamente la loro vocazione, senza aspettare "al giorno dove avere la propria cella, il proprio eremo, il silenzio adatto,  ecc.".  Rimanevano naturalmente in cerca del luogo adatto dove poter vivere la propria vocazione con più tranquillità. Loro andarono nel deserto. Si ritirarono. In tempi di grande persecuzione ci sono stati tante anime che corsero nel deserto per adorare Dio, li nella pace. Ma anche in tempi dove non cerano persecuzioni, ma la religione cattolica era accettata, come nei tempi di Costantino, tante anime fuggirono nel deserto, per fare penitenza perché sapendosi da cristiani troppo apprezzati dal mondo, sapevano che non era un buon segno, dato che Cristo ci dice che coloro che lo seguono, saranno disprezzati e perseguitati! Per i propi peccati e la mondanitá di tanti cristiani chiesero Dio perdono. Scelsero il martirio bianco per Cristo, che è la penitenza, la vita solitaria e ascetica nel deserto, una vita da eremita o anacoreta.

 

Anima d´adorazione

Mentre la società dimentica Dio e non lo adora, raduniamoci attorno a Dio presente nella cella del nostro cuore e nel Santissimo Sacramento dell´altare e adoriamolo. La nostra donazione, preghiera e adorazione, siano l´incenso sull´altare di Dio e un inno di Lode.

Puoi vivere la chiamata di essere eremita o anacoreta, dedicando delle ore al giorno davanti a Gesù Eucarestia in adorazione. Se non è possibile trovarsi davanti al santissimo, adoralo li dove sei, in Spirito e Verità. Certi hanno la grazia di avere una cappellina con il Santissimo o di abitare vicino una chiesa dove poter sempre entrare e adorare la santissima trinità nel Santissimo Sacramento dell´altare, presente nel tabernacolo della chiesa cattolica. 

Ideale sarebbe di passare del tempo in adorazione eucaristica davanti il Santissimo esposto!

Fare> l´Ora Santa (lo trovate anche in questo sito)!

Cristo il nostro caro sposo è presente nella Santissima Eucarestia; sole di giustizia, sole di vita e d´amore.

Coloro che non possono recarsi davanti al Santissimo, lo facciano spiritualmente e rimangano cuore a cuore con Gesù Eucarestia.

Gesù ti ama ed è felice vederti davanti a se presente nel Santissimo Sacramento e dato che sa, che molte anime non riescono ad arrivare in Chiesa davanti a Lui, ha ispirato delle persone a filmarlo perpetuamente esposto in una cappella che puoi visitare online.

Credimi, Cristo ti vede e sente la tua adorazione. Sei cuore a cuore con Lui il Re dei cuori! 

Clicca qui su questo link> † ADORAZIONE LIVE e poi sulla pagina che si apre su: "ENTRA"  e ti accosti a Gesù.

 

 

Vieni e vedi